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Archive for the ‘..antipasti’ Category

Ultimamente si fa un gran parlare degli anni ’80, tutti li rimpiangono e devo ammettere che li rimpiango anch’ io…
Io negli anni ’80 ci sono nata, proprio all’inizio, correva l’anno 1981.. insomma io quel decennio l’ho vissuto tutto anche se i primi anni non posso ricordarmeli le pubblicità sui “Topolino” e le mie due sorelle maggiori mi hanno istruita come si deve.
Ahhh gli anni ottanta.. (cosa resterà di questi anni ottanta.. cassettina bimbomix.. o qualche altra cosaccia che girava per casa mia temo) forse li rimpiango per il semplice fatto che ero piccola e tutto ciò che non riguardava il mio piccolo mondo non mi importava, non mi toccava minimamente e poi, come tutti i ricordi si guardano con una certa nostalgia; non certo nostalgia dell’abbigliamento, ma ve li ricordate i calzettoni najoleari con le apine?!?!E gli swatch? c’era una vera e propria mania, iniziata a metà degli anni ’80 e continuata per una decina di anni, i Pop swatch!!! ma chi se li ricorda? mia sorella grande ne aveva uno e io qualche volta glielo rubavo e lo sfoggiavo con grande orgoglio..ora ci penso e mi vien da ridere..
Tante cose son scomparse, chi si ricorda il Billy?!? e il Fior di fragola? (che c’è ancora) il tegolino quadrato e le scatoline del mulino bianco, il gelato gusto puffo e i coni di sola panna montata con cacao o cannella.. e le caramelline di Adamo ed Eva ? quelle scatoline in latta con i bambinetti nudi, lui coi capelli neri e lei biondi e lunghi.. come mi piacerebbe averne ancora una..(ma come si chiamavano?).
Ma veniamo alla cucina..
Io gli anni ’80 culinari me li ricordo per le fritture, le tagliatelle paglia e fieno della nonna con dadini di crudo, i risotti, le granite alla menta, i ghiaccioli nel freezer alla ricerca del colore e non del gusto, il vitello tonnato della mamy, le patatine a quadratini del papà, gli gnocchi, il tiramisù, la carne alla pizzaiola, le scaloppine…

Qualcosa di rosso tempo fa aveva lanciato un’iniziativa interessante!(attenzione scade il 31 luglio!! affrettatevi se avete qualche idea in mente!)Rifare il “vestito” ai piatti tipici di quel decennio..

chi ne avrà voglia potrà pubblicare una ricetta anni ’80 RIDISEGNATA, ovvero rielaborata in chiave moderna, un po’ come la nuova fiat 500 😛 si tratta di eseguire e migliorare (ovviamente) vecchi tormentoni gastronomici come pasta prosciutto & piselli, sogliola alla mugnaia e simili, reinventandoli in modo creativo.” Non potevo mancare all’appuntamento..

Quando ero piccola di fritture se ne mangiavano di più, sarà che ero piccola, sarà che erano semplicemente altri tempi e oltre alle patatine fritte si friggevano le mazze di tamburo (mamma che buoneee, erano gli unici funghi che mangiavo allora) e poi c’era il prosciutto cotto impanato.. avete presente?!?! Io lo adoravo, lo mangiavo dalla Lorenza (la mia nonna paterna), spesso accompagnato dalle sue mitiche patatine fritte, le mie patatine preferite, nessuno le ha mai sapute rifare e ora lei di cucinare non ci pensa proprio, non le è mai piaciuto cucinare ma io ero sempre li e lei mi cucinava i suoi piatti semplici ma buonissimi che sono rimasti nel mio cuore e sogni del mio stomaco.
Tornando al cotto fritto beh.. ci ho pensato e mi è venuta voglia.. una voglia che forse era meglio se non mi veniva visto che sarei a dieta!!
Comunque, l’ho fatto per il blog, mi sentivo obbligata (la trovate buona come scusa?) beh.. non avendo pane grattuggiato e dovendo fare un restyling del piatto ho deciso di impanarlo con dei semini misti appena comprati: girasole, papavero e sesamo per farne dei bastoncini da mangiare freddi accompagnati magari da una salsina alla menta che rinfresca un po’ e sgrassa..
Ottimi come antipasto per qualche festa con amici!

INGREDIENTI:
– semi misti (papavero, sesamo, girasole)
– 1 fetta di prosciutto cotto alto 1/2 cm o poco più
– 1 uovo
– olio di semi per firggere
– 10 foglie di menta
– olio d’oliva

PREPARAZIONE:
Fatevi tagliare del prosciutto cotto di uno spessore di 0,5mm o poco più.. anche più alto se volete, tagliatelo a listarelle della dimensione di 4cm X 1,5/2cm.
Sbattete un uovo e immergetevi il cotto poi passate le listarelle nei semini e impanateli; schiacciate bene e fate si che i bastoncini siano completamente ricoperti.
In una padella fate scaldare abbondante olio di semi intanto preparate la salsina, lavate accuratamente una decina (ma anche di più) di foglie di menta, asciugatele e mettetele in un frullatore con qualche semino di sesamo (1 cucchiaino) e un filo d’olio, frullate il tutto e tenete da parte.
Friggete i bastoncini di cotto da entrambi i lati, basteranno pochi minuti, scolateli e lasciateli raffreddare su carta assorbente, metteteli in un piatto da portata con sopra un po’ di salsina alla menta.

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Non mi è mai piaciuto il polpo fino a quando un bel giorno non abbiamo deciso di comprarlo,
da allora l’ho già fatto due volte.. (queste sono le foto della prima preparazione).
E’ proprio vero che certe cose fatte con le proprie manine si apprezzano di più!
Allora vi racconto la mia prima volta con il tentacolato!
Una sera, finito il lavoro mi son trovata con il capellone e siamo andati a far la spesa insieme, cosa che succede rarissimamente.. ma quando succede beh.. si fanno grosse spese, forse anche per il fatto che poi la macchina non devo scaricarmela da sola o forse perchè gli uomini al supermercato sono quasi pericolosi!

Quando ero piccola raramente andavo a fare la spesa con il papà perchè lui di tempo non ne aveva proprio.. e allora si tornava a casa con i sacchetti pieni di stranezze che la mamma non avrebbe mai comprato.. insomma andare a fare la spesa con il babbo era bellissimo.. anche perchè mi faceva prendere quello che volevo! ehehehe!!
Il capellone non compra stranezze ma compra e finalmente non devo pensare a cosa cucinare alla sera ma anche lui decide! E, fermandoci davanti al banco del pesce gli è venuta voglia di polpo!!

Il polpo!??! non gli ho detto che non mi piaceva, ne che non sapevo cucinarlo… avrei chiamato la Lucy di li a poco..
Tornati a casa ho chiamato il mio “ricettario vivente” la mamy! che mi ha spiegato come cucinarlo in poco tempo, semplice e veloce.. e così ho fatto..
Un bel polpo in insalata, fresco e leggero, perfetto per questo caldo. Ne sono stata quasi stregata.. sicuramente lo cucinerò molto spesso quest’estate!
Intanto l’ho già rifatto sabato per il pranzo con la mamy! e a fine cena il sorbetto di Erborina.. è veramente buono provatelo!
Posterò anche quello.. mi è venuta in mente una variante che proverò a breve!

INGREDIENTI:
– 1 polpo di 600/700gr.
– prezzemolo tritato
– 1 carota
– 1 gambo di sedano
– 1 cipollotto rosso
– olio extra v.
– sale grosso
– limone

PREPARAZIONE:
Prendete una pentola capiente (che possa contenere il vostro polpo), riempitela d’acqua aggiungetevi un gambo di sedano, una carota sbucciata e un cipollotto rosso o qualche spicchio di aglio vestito, mettete sul fuoco, aggiungete una manciatina di sale grosso e portate a ebollizione.
Girate la testa del polpo e pulitela.
Quando l’acqua inizia a bollire prendete il vostro “tentacolato” dalla testa e immergetelo 4/5 volte nell’acqua per far arrotolare i tentacoli poi immergetelo completamente e lasciate cuocere. Per il mio polpo ci sono voluti 30 /35 minuti.
Una volta cotto l’ho scolato e spelato ancora da caldo per togliere la pelle rossastra.
Tagliate ora il polpo a tocchetti, mettetelo in una ciotola capiente, versatevi il succo di limone, olio extra v., qualche cucchiaiata di prezzemolo tritato e se serve aggiungete un po’ di sale.
Fate raffreddare completamente in frigorifero e mangiatelo freddo!
Ottimissimooo!!

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Giovedì… Sperimentiamo?? Si, si, fragole e bresaola!E perchè no?
Non è una vera e propria ricetta quanto più un abbinamento insolito per un antipastino freddo e veloce, il sapore è particolare ma curioso e intrigante.
L’idea mi è venuta qualche giorno fa quando ho comprato della bresaola per la dieta ma, come si mangia la bresaola?!Da sola, con olio e pepe, fatta a caramelle o saccottini con dentro caprino, pepe e erba cipollina e in abbinamento a verdure cotte e crude ma.. volendo fare qualcosa di strano!? Con che sapori si abbinerebbe!?
E con la frutta? Me lo son chiesta tanto che ho preso una fragola, l’ho lavata e morsicata poi, di seguito, una fetta di bresaola.
Che ci crediate o no ci stava bene e quindi ecco quì l’idea di questo antipastino strambo ma che ci sta..
P.s. altro rosso… grrr però questa volta ho messo uno sfondo blu violaceo!

INGREDIENTI (a persona):
– 10 fragole saporite
– 5/6 fette di bresaola
– 1 cucch.ino di aceto di lamponi
– 2/3 foglie di basilico

PREPARAZIONE:
Lavate accuratamente le fragole e togliete il picciolo poi tagliatele a tocchettini per farne una tartare che condirete con un cucchiaino di aceto di lamponi (al massimo uno e mezzo) e lasciate macerare per un’ora.
Potete tagliuzzare le foglie di basilico e unirle alle fragole, gli da quel sapore in più!
Prendete il piatto da portata e montate il piatto creando dei saccottini ripieni di fragole o accostare i due ingredienti nel piatto e servite!
Fresco semplice e curioso..

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I Finger food sono bellissimi e perfetti per un aperitivo con gli amici ma anche per un pasto veloce da soli; insomma anche gli occhi vogliono la loro no!??! Sono affascinata da questi “stuzzichini da dita” ed è un po’ di tempo che volevo provarci però.. siamo in dieta!! almeno ci si prova e far qualcosa di sfizioso e bello con le verdure non è così semplice ma neanche impossibile.
Da due settimane trovo i pomodorini buoni, solitamente compro i datterini ma lunedì ho trovato i pomodorini cigliegino, il sapore non è ancora dei migliori però si addicevano meglio ad essere farciti..
L’unico problema che ho incontrato è portare a tavola il piatto; si perchè i pomodorini rotolavano nel piatto ma basterà tagliare un pezzettino di pomodoro sotto per renderli più stabili.

INGREDIENTI:
– 10 pomodorini tondi
– philadelpia
– 1/2 cucc.ino di olio extra v.
– pepe nero macinato
– peperoncino piccante
– timo e erba cipollina (opzionale)

PREPARAZIONE:
Prendete 10 pomodorini pachino, i più grossi che trovate, cercate di trovarli tutti della stessa grandezza.
Tagliate la parte superiore tanto da poter entrare con un cucchiaino e svuotarlo dei semi, poi metteteli da parte.
In una ciotolina lavorate la philadelpia (a dire il vero non l’ho pesata fate il conto che dovete riempire tutti i pomodorini che avete) con mezzo cucchiaino di olio extra vergine d’oliva, una bella e abbondante macinata di pepe nero e una spolveratina di peperoncino.
Prendete i pomodorini e farciteli con la crema di formaggio cercando di formare una calottina, aiutatevi con il cucchiaino.
Se volete potete aggiungere alla crema di formaggio del timo o dell’erba cipollina sminuzzata.

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Ancora voglia di cibo cinese… è una fissa per me in questo momento, mi spiace!
Cercavo e ricercavo negozi di cucina etnica-orientale e facendo un salto all’ Auchan ho trovato una più o meno vasta scelta di ingredienti..
Mi sono finite sotto gli occhi delle cialde di riso della cucina vietnamita.. e ho pensato che potessi riutilizzarle per gli involtini primavera..
Sono venuti perfetti!! da rifare!

INGREDIENTI (a persona):
– 1 cialda di riso
– 1/2 zucchina
– 1/2 carota
– 1/2 scalogno
– un pezzo di porro
– olio d’oliva (per le verdure)
– salsa di soia
– olio di semi (per friggere)

PREPARAZIONE:
Con queste quantità vengono 2 involtini piccoli.
Prima di tutto ammolliamo in acqua tiepida la cialda di riso dopo di che la asciughiamo.
Intanto prepariamo le verdure, tagliamo finemente lo scalogno, ne basta pochissimo, e il porro a rondelle, almeno un pezzetto di 5 cm c.ca..
Facciamo scaldare un filo d’olio e aggiungiamo queste due verdure, puliamo e tagliamo a listarelle la carota e la uniamo nella padella e in fine la zucchina, sempre tagliata a listarelle.
Portare le verdure a cottura, unire un cucchiaio di salsa di soia e spegnere.
Stanno bene anche i germogli di soia se li trovate freschi.
In una padellina dai bordi alti mettete l’olio per friggere e scaldatelo; prendete la cialda, dividetela a metà, mettete un po’ di verdure al centro di ogni cialda e chiudete a involtino. Friggete in abbondante olio, scolate e asciugate bene e servite con salsa di soia!

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Era da un po’ che pensavo a come poter usare il mio aceto di lamponi in un contesto differente da quello delle insalate.. ma anche come usare i pistacchi che fino ad oggi ho sempre e solo mangiato così..
Ho unito i due ingredienti con i gamberi e ne è nato un’antipasto interessante e sfizioso, da rifare!

INGREDIENTI ( a persona):
– 2 Gamberoni senza testa
– 15 pistacchi sgusciati
– panino semi secco
– olio
– vino bianco
– aceto di lamponi

PREPARAZIONE:
Facciamo bollire per 5 minuti i gamberoni in acqua profumata con foglie di sedano, scoliamo, facciamo raffreddare e sgusciamo.
A parte tritiamo i pistacchi con un po’ di pane del giorno prima (c.ca una noce o poco più), un filo d’olio extra vergine d’oliva e un goccio di vino bianco.
In una padella scaldiamo un filo d’olio extra v. e a avvolgiamo i nostri gamberi con il trito di pane e pistacchi.
Facciamo cuocere su entrambi i lati, saranno pronti quando la panatura risulterà dorata e croccantina. Servite su due foglie di indivia belga e irrorateli con qualche goccia di aceto di lamponi..
Da mangiare caldi!

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Apro il frigo e .. recupero qualche avanzo.. patate bollite, pasta sfoglia e la solita crema di formaggio che ancora non è finita.. scusate ma in qualche modo devo farla fuori e spalmata sul pane.. beh è improponibile!!
Dovevo preparar qualcosa da mandar giù mentre la pasta al forno si cuoceva.. e così ho deciso di fare delle tortine con speck, patate e formaggio.. lo so, lo so, una bomba calorica …
Niente foto per questa ricettina.. qualcuno avrebbe pensato che ho qualche rotella in meno (e forse non avrebbe tutti i torti!) ma alla fine ha apprezzato e mangiato!

INGREDIENTI:
– speck tagliato a listarelle
– 2 cucc. formaggio cremoso (l’orripilante)
– 4 cucc. di philadelpia
– 1 patata bollita media grandezza
– pasta sfoglia

PREPARAZIONE:
Tagliare lo speck a listarelle.. diciamo una fetta intera spessa 2/3mm .. in una ciotola schiacciare la patata grossolanamente, unire i due formaggi (potete mettere anche solo la philadelpia) e amalgamare bene, unire infine lo speck.
Foderare con la sfoglia 2 stampini da crostatine e rimepire con la crema ottenuta.
Infornare a 175 gradi fino a che la sfoglia non si dorerà.

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